Oggi ho voglia di parlarvi di poesia.

Quell’insieme di parole che disegnano un’immagine con il potere delle emozioni.
Quelle parole per cui commuoversi, sorridere ed immaginare.
Quelle parole che dietro sembianze di onirici viaggi , nascondono frammenti di vita vissuti più intensamente rispetto il quotidiano.

Fra le mie mani è capitato “Non so ne leggere, ne scrivere”.
O forse farei meglio a dire fra gli occhi, perchè per allietarvi con questa raccolta di poesie, scritte da Frank Romantico, non dovrete far altro che cliccare sull’immagine sottostante.

Con semplicità di linguaggio e chiarezza di contenuti, le poesie di Frank arrivano dirette al lettore.
Esse bruciano come ferite mal rimarginate. Trasudano rabbia, malinconica nostalgia, sentimenti d’amore che con ferocia e dolcezza urlano le proprie ragioni.

Fotografie di parole, stagliate come cartoline nell’immaginazione di un lettore che riesce a percepirne le emozioni come ne fosse il protagonista.

Piccole pellicole che illuminano una situazione, un evento, per poi tornare nel buio fra le ultime sillabe.
Ogni dettaglio è posto sotto una lente d’ingrandimento fatta di descrizioni accurate.

In questa raccolta, Frank entra in intimità con se stesso affrontando tematiche personali che in fondo riscopriamo essere pure le nostre,  come lo scorrere del tempo ” e ho imparato che il tempo ti ferisce solo quando gli impedisci di passare”  o l’inaccettabilità di conformarsi alla massa. Il profondo desiderio di stupire se stesso con qualcosa d’altro rispetto ciò che la gente e la vita si aspetta da lui.

L’ambientazione è spesso quella della città, dipinta il più delle volte al tramonto o di sera.
Non so ne leggere, ne scrivere catturerà per il silenzio che infrangerà con fotogrammi comuni, appartenenti ad una vita comune, che quasi potresti confondere con la tua.

Nonostante io prediliga molto più i romanzi rispetto le poesie, devo dire di aver trovato questo zibaldone di pensieri una piacevole lettura che consiglierei ad appassionati del genere e non.

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