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Cari utenti, sono sicura che tutti voi sappiate cosa sia un “profilo fake”. Da quando facebook è diventato parte integrate della vita di tutti, non solo sono aumentati i suoi iscritti ma anche questi fantomatici personaggini che sentono la necessità di ricreare una vita virtuale fittizia oltre la propria per i più svariati motivi.
Ma appunto, quali sono questi motivi? Vediamo di fare un riepilogo:

(Avviso: da leggere con ironia, se vi riconoscete rideteci su o fatevi due domande)

-I profili aziendali.
Manager o semplici dipendenti orgogliosi del proprio lavoro che creano un profilo per dare maggior visibilità alla propria azienda e farsi così pubblicità (vi svelo un segreto, creare una pagina fan ve ne da ancora di più)
Tuttavia li perdoniamo, rappresentano solo il 2,4% delle persone “fasulle”.

-Gli ex non rassegnati.

Avete lasciato da poco il vostro ragazzo o ragazza perchè lo trovavate troppo appiccicoso, pesante, geloso e ossessivo? avete fatto benissimo. Ma non crediate di esservi cavati il sassolino dalla scarpa con un semplice “rimuovi dagli amici”. Questi esseri dalla personalità complicata infatti, andranno immediatamente a ricreare un altro profilo con un nome di dubbio gusto e magari del sesso opposto per risultare meno “sgamabili”. Essi faranno a random richieste di amicizia ad alcuni vostri amici così da potervi fare la fantomatica domanda avendo degli “amici in comune”, insinuandovi maggior fiducia. Riempiranno la loro bacheca di link presi a caso e si iscriveranno a pagine a caso, del tipo “official fan-club di Malgioglio”. Il 4,8% della popolazione di Facebbok, gestisce un profilo simile. Se dunque avete qualcuno che non desiderate affatto si faccia gli affari vostri, badate bene a chi donate la vostra amicizia virtuale e magari verificate la data di iscrizione al social network. Se corrisponde a due minuti e venti secondo dopo che avete lasciato il vostro partner, puzza di bruciato c’è!

– Gli omosessuali celati.
Sono tutte quelle persone che avendo fra gli amici i loro avi di due generazioni fa, non si sentono liberi di vivere la loro vera identità come vorrebbero.
Così ecco che scatta il secondo profilo! Se son uomini probabilmente utilizzeranno la foto di qualche modello palestrato e tartarugato semi nudo in posizioni sexy, se è una donna sarà più ripetitiva. Scriverà semplicemente “L Word” su google search e prenderà una foto a caso di Shane, adottando pure il nome della protagonista del suddetto telefilm, opportunamente rivisitato dato l’uso inflazionato che ormai detiene.
In seguito entrambi si recheranno nella pagina fan della loro discoteca gay preferita e faranno richiesta di amicizia a tutti i 10 mila utenti iscritti. Se sono fortunati, magari un centinaio accettano. Anche questi rientrano nel 4,8% di utenti fake con “semplice” doppio profilo.

– I maniaci e pervertiti
Ecco questa è una categoria che mi sta sulle ovaie, ma che ahimè esiste.
Per lo più appartiene al genere maschile e più spesso è mirato alle povere utenti omosessuali. Purtroppo per loro , tuttavia, sono riconoscibilissimi poichè non sapendo un beneamato ciufolo di quel che potrebbe essere l’interesse di una donna gay, è convinto di attirare l’attenzione utilizzando come avatar donne semi nude dagli atteggiamenti prettamente erotici. Se li accettate e vi mette on line, impiegheranno qualche centesimo di secondo per aprirvi la chat e scrivervi :
-ciao
-quanti ani ai?
-ai skipe? io o cam

I vip
Questa è una delle poche categorie che giustifico. Si tratta di tutte quelle persone talentuose nel web o nella vita che godendo di una certa popolarità han ben pensato di aggirare il limite dei 5000 amici creandosi un secondo profilo.
Ma non crediate, i casi patetici esistono anche qui. Voglio dire, se godi di popolarità buon per te, ma crearti un secondo profilo e fare la richiesta di amicizia TU alle stesse persone che hai pure nel primo (a meno che non si tratti di amici stretti) sei un po’ ridicola/o. Vip ti ci fanno gli altri, non ti ci fai tu!

Anche queste due ultime categorie rientrano sempre nel fantomatico 4,8%.
Passiamo dunque al 1,5% rimasto.

Essi sono gli “spammatori”.
Da non confondere con la prima categoria.
Questi profili infatti sono per lo più creati da locali e discoteche per spammare le loro serate, creare inviti ad eventi e rompervi le scatole in previsione del prossimo weekend. Fa niente che magari voi abitiate a 1223 km di distanza, l’invito per la festa a Sassari v’arriverà comunque.
Talvolta in questa categoria potete ritrovarci anche “venditori improvvisati”. Persone che non volendo giustamente crearsi una pagina fan perchè non sono nessuno, adottano un secondo profilo per mostrarvi i loro prodotti fatti a mano e che cercheranno di vendervi per la modica cifra di svariati euro, iva e vostra madre inclusa.

Se avete fatto un rapido calcolo, avrete notato che la percentuale di tutti questi profili “fake” ammonta circa all’ 8,7%, un dato fornito dalla Bbc che non risulta affatto indifferente. Se infatti pensate che nemmeno il 10% sia una cifra irrisoria, tenete presente che Facebook vanta di 955 milioni di utenti.
I falsi a cui prestare attenzione sono dunque all’incirca 83 milioni, quasi una volta e mezza la popolazione italiana.

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