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Amanti delle bistecche alla fiorentina, delle lasagne al ragù e della pizza alla napoletana udite udite! Come avete ben letto dal titolo presto dovrete fare spazio ad un nuovo piatto fra le prelibatezze del vostro menù preferito.
Ciò vi sembra impossibile? eppure in un futuro non troppo lontano potrebbe proprio andare così.

Com’era prevedibile, l’idea “curiosa” parte dagli Stati Uniti, colpita per il 61% da una siccità senza precedenti. Questo clima particolarmente afoso ha portato enormi difficoltà alla coltura di un alimento cui gli americani sono grandi divoratori, il mais.
Ne esiste forse qualcuno che alla mattina rinunci ai famigerati corn-flakes? Ad ogni modo, esso rappresenta anche l’alimento principale utilizzato negli allevamenti. La scarsa produzione del suddetto cereale ha quindi portato ad un notevole rialzamento del prezzo, arrivando anche al 50% in più. Ovviamente tale incremento pecuniario si ripercuote a catena anche sulla carne, la quale essendo stata prodotta ad un costo più elevato per i mangimi utilizzati, subisce la maggiorazione monetaria.

Ma cerchiamo di arrivare al dunque, cosa centrano gli insetti con tutto questo?
Ebbene, ritrovandosi gli abitanti a stelle e strisce privati della loro principale risorsa di proteine han ben pensato di andare a ricercarle “altrove” e ad un prezzo più economico. Negli insetti per l’appunto.
Ma a dirla tutta non sono gli unici ad avere avuto questa trovata, basti pensare che il Governo Olandese ha stanziato un milione di euro per la ricerca in allevamenti dedicati a quest’ultimi.

Non preoccupatevi, se l’idea di uno spiedino d’insetti vi inorridisce ho una buona notizia per voi. In Italia, per il grande uso di pasta e pane, il problema è davvero marginale.
Tuttavia per tutti coloro che potrebbero ritrovarsi a dover adottare questa soluzione, le difficoltà sono innanzitutto psicologiche. Se infatti in Giappone si mangiano senza problemi vespe, in Thailandia grilli e in Africa locuste e bruchi, nel resto dei paesi del mondo tutto ciò potrebbe provocare  grandi attacchi di nausea.

Come aggirare dunque il problema?
Sembra che qualcuno un’idea se la sia già fatta venire, associando ad ogni gusto un suono. Ad Oxford sono già sui libri nell’intento di studiare gli effetti che i suoni hanno sulla nostra psiche se associati ad un determinato alimento. C’è chi ha addirittura già voluto provare quest’idea, servendo del pesce con un sottofondo musicale, per mezzo di un Ipod, marino. Il risultato? Ai clienti sembrava di mangiare del pesce più fresco, appena pescato.
Tuttavia nessun’idea è ancora subentrata sul tipo di musica da poter associare agli insetti per renderli maggiormente appetibili.
Non ci resta dunque che incrociare le dita e sperare di restare per sempre dei mangia spaghetti e pizza!

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