Era il semaforo più lungo della storia. Credo di esser rimasta ferma col piede sul freno per almeno un minuto e mezzo. Quando mi capita mi piace osservare le persone al mio fianco, nelle loro auto o sui loro motorini. Ma con la coda dell’occhio, per non essere invadente. La maggior parte parla al telefono. Alcuni ne approfittano per scambiarsi tenere effusioni . Altri invece se ne restano in fissa sul tondo rosso, nella trepidante attesa del verde. Poi, senza preavviso, scatta. Ognuno attraversa il proprio traguardo, ognuno per la propria strada.

Ho parcheggiato in garage, perché il vialetto di casa è sempre pieno. Nel prendere l’ascensore stavo già cercando le chiavi.
Quando ho aperto la porta Lei era lì, seduta sul nostro divano che m’aspettava. Ha iniziato a sorridere, si è alzata e mi ha baciato. Si è lasciata andare in uno di quegli abbracci nostri, dove ti abbandoni completamente all’altro anche con le forze. Sai che ti sorreggerà.  Sapeva di bagnoschiuma e i suoi capelli mi stuzzicavano la faccia.
<Cosa cuciniamo per pranzo?>
<mmh tortellini panna e prosciutto!>

E’ nella frase più banale del mondo che ho sentito tutto l’Amore che sono in grado di provare. Si cambia, si cresce e si scoprono cose sempre nuove. Non che non abbia mai amato nella mia vita, ma stavolta era diverso. Era più maturo, più profondo, più invadente. Era un abbraccio infinito di sensazioni, di quelle che ti portano le farfalle allo stomaco e che ti fan sentire una bambina.
Mi sono messa ai fornelli, mentre mi abbracciava da dietro, stuzzicandomi il collo con le labbra. Sorridevo facendo l’indifferente, pensando che amavo quel suo modo di fare. Adoro prendermi cura di Lei.
In quell’istante avevo capito che la vita è un insieme di fasi, di alti e bassi. Che tutto può finire, ma che certe cose ti rendono così felice che riescono a non farti pensare alla parte negativa della vita. In un flashback ho ricordato quando l’ho corteggiata, al brivido nel vederla soltanto passare. A quando le ho rubato quel bacio che non ha respinto.  A quando l’ho fatta mia.
Mi sono girata e l’ho baciata nuovamente. M’avessero detto un tempo “descrivi come vorresti che sia la tua vita un giorno” credo non avrei saputo usare parole migliori degli eventi che mi sono capitati.
Così ho conosciuto l’Amore con la a maiuscola. Quell’amore dove non ci sono troppi Ti Amo, ma è pieno di abbracci e sguardi che valgono molto di più. Quell’amore dove un semplice bacio, ti riporta alla serenità. E mentre diluvia ed osservo fuori dalla finestra, capisco che avere una casa e condividerla con la persona che ami diventa il miglior sabato sera che ti possa capitare.
Arriva un momento in cui si diventa finalmente grandi. In cui si costruisce la propria famiglia, si fanno progetti, si realizzano desideri.  In cui ci si sente liberi.
In cui finalmente si trova quel che si è sempre cercato.
Fosse per un giorno, un mese o tutta la vita.

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